L'italiano non sa, non risponde
Solo 4 italiani su
10 sanno che per
trasportare i
bambini occorre
rispettare la legge.
Gli altri non sanno,
non rispondono o
sono convinti che
non esista
una normativa.
La statistica avrà i suoi
difetti, ma nei puri
numeri troviamo spesso
la realtà. Nell'indagine
condotta lo scorso anno
da Fraternità della Strada
- Mondo X emerge
purtroppo la realtà di
un'Italia disinformata,
disattenta e anche un
po' menefreghista a proposito
di certe norme del
Codice, con particolare
riferimento a cinture e
seggiolini.
Su un campione
di 602 genitori
esercenti la potestà su
362 bambini uniformemente
distribuiti sul territorio
è emerso un quadro
desolante della "cultura
della sicurezza".
Tanto per cominciare,
solo il 20% dei padri
mette le cinture in città
(madri: 24%) e solo il
57% le indossa in autostrada
(madri:59%).
Forse,
alla luce di questi numeri,
il titolo del nostro
servizio avrebbe dovuto
rivolgersi più ai papà
che non alle mamme. È
evidente che con questo
tasso di "cattivo esempio"
è difficile convincere
un bambino, specie se
grandicello, a mettere le
cinture.
Altro fatto grave
che emerge dall'indagine
è che i percorsi cittadini,
in quanto brevi,
vengono ritenuti meno rischiosi,
mentre l'Istat
(dati 1999) ci dice che oltre
il 75% degli incidenti
avviene proprio in ambito
urbano, con il 41% di
tutti i decessi.
Il comportamento
scorretto più frequente
in assoluto è:
bambino dai 4 ai 12 anni
lasciato sul sedile posteriore
senza alcun sistema
di ritenuta nei percorsi
cittadini.
Curiosamente,
per gli stessi
bambini si ha molta più
attenzione nell'età neonatale
e fino ai 4 anni.
Superata questa soglia,
liberi tutti. Molti genitori
sembrano non sapere
che il corpo di un bambino
senza cinture, in caso
d'urto, diventa un vero e
proprio proiettile del peso
di alcune tonnellate
che attraversa tutto l'abitacolo
dal sedile posteriore
al parabrezza, mettendo
in pericolo la vita
anche dei passeggeri anteriori,
pur correttamente
cinturati. Per offrire anche
uno spiraglio di ottimismo,
comunque, registriamo
segnali positivi
sulla vendita dei seggiolini
per auto: nel 2000
c'è stato un incremento
del 18% rispetto al 1999,
e nel 2001 i risultati promettono
ancora meglio.
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